ATTI DELL'ATENEO
VOLUME LXVII

Anno Accademico 2003-2004

Indice:
PAGANI, LELIO
CULTURA, CULTURE, NELLA CITTA’ OGGI.  INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO 2003-2004  (pagg,  15-19)
Relazioni tra il passato e il presente e proiezione nel futuro. La cultura, tra il particolare e l’universale, ha la capacità di attraversare il tempo e di presentarsi viva e attiva nella realtà attuale. Il Presidente ricorda i soci defunti  ed elenca le attività editoriali.

FORLANI, MIMMA – GIORGI, SONIA – LOCATELLI, ANGELA – MILESI, ELENA – PERLETTI, GRETA – ZANETTI, UMBERTO
LA PAROLA POETICA DI RINA SARA VIRGILLITO   (pagg. 21-68)
Commemorazione e commento a sei voci. Mimma Forlani traccia una breve biografia e note sul carattere e la psicologia. Docente a Lovere dal 1938, a Lubiana dal 1941, a Bergamo al liceo Sarpi dal 1950 al 1979. Commenti critici della sua poesia e varie testimonianze.  Sonia Giorni ricorda le varie edizioni e commemorazioni postume tra Roma, Firenze e Bergamo. Angela Locatelli illustra l’opera di traduttrice dall’inglese, tedesco, francese e spagnolo, con critica e tecnica delle traduzioni. Elena Milesi analizza in particolare la lirica  “Inseguita da sogni e da visioni”, con critica testuale e strutturale in rapporto anche a poeti antichi. DiGreta Perletti è il commento e l’analisi storica della raccolta  “Incarnazione del fuoco” del 1991, in sette movimenti  e 181 componimenti, con interpretazione delle parole e dei versi.
Umberto Zanetti riferisce di un importante colloquio in relazione all’Ateneo, rivelatore di
una personalità discreta ma autorevole, garbata, riservata.

RAVELLI, LANFRANCO
“COGHETTI DI BERGAMO FECE 1832”. UN BACCANALE RITROVATO  (pagg. 69-97)
Precede una biografia essenziale del pittore Francesco Coghetti (1802-1875), brillante
allievo della Carrara, affermato e stimato pittore a Bergamo ed a Roma, dove visse gran parte della vita, mantenendo però sempre rapporti con Bergamo. A Roma fu amico caro di artisti bergamaschi, quali lo scultore Benzoni e Gaetano Donizetti. Molte sue opere sono presenti a Bergamo, dove fu amico caro, quasi coetaneo, di Giovanni Carnovali. Segue presentazione e commento di molte sue opere. Poi la storia dell’opera ‘Baccanale’, della quale si erano perse le tracce, ritrovata nel 2002, anche se non mancano i dubbi sulla suaautenticità  Elogiato come pittore neo-classico e per questo piuttosto dimenticato per il disinteresse diffusosi tra l’8oo e il ‘900, per questa scuola. Sedici pagine con trentatré riproduzioni fotografiche di sue opere esistenti a Bergamo e provincia, in chiese e collezioni private, e quattro pagine riproducenti articoli di critici degli anni tra il 1826 ed il 1832 ed un sonetto completano ed illustrano il testo. 

POSSENTI, AMANZIO
PIERO BROLIS PROTAGONISTA NELLA SCULTURA DEL NOVECENTO  (pagg. 99-104)
A venticinque anni dalla morte, Piero Brolis (1920 – 1978) viene ricordato soprattutto per le  sue grandi virtù di uomo e di artista, virtù che si integrano e si riflettono reciprocamente. Grande artista per fedeltà e coerenza alle tradizioni italiane rinascimentali e neoclassiche e per assoluta originalità. Viene commentata in particolare l’ultima sua grande opera, il capolavoro della Via Crucis del cimitero di Bergamo realizzato tra il 1960 e il 1971. Viene messo in risalto il valore artistico ed il singolare e profondo significato teologico. Viene definito “profeta della scultura”. Sono ricordate  numerose opere minori, bronzetti e grandi opere, oggi  conservate in ventotto località italiane ed otto nel mondo.

LAZZARI, LINO
BERGAMO ED I SUOI PERSONAGGI NELLA FILATELIA   (pagg. 105-122)
Breve cronistoria dell’uso dei francobolli e della dinastia dei Tasso dal secolo XIII.
Seguono informazioni su quindici personaggi e monumenti bergamaschi per i quali sono
stati emessi francobolli dalle poste italiane e di altri stati europei ed extra europei. Vengono indicate le date e il valore dei vari francobolli emessi. In conclusione l’autore lamenta che molti importanti personaggi e monumenti bergamaschi non siano stati ricordati dalle poste italiane.

MARCHESI, ANGELO
LA QUESTIONE DELLE “RADICI CRISTIANE DELL’EUROPA” IN UNA RIFLESSIONE
FILOSOFICA CRITICA DI MONS. LUIGI CORTESI SU UN NOTO SAGGIO DI BENEDETTO CROCE  (pagg. 123-138)
Mons. Cortesi in un articolo del 21 agosto 1943 contesta la legittimità dell’affermazione di  Benedetto Croce che ‘non possiamo non dirci cristiani’.  Il 28 agosto  un articolo di Emma  Coggiola polemizza con il Cortesi che risponde il 7 settembre e conclude la polemica.  L’autore riferisce e commenta.

ZANETTI, UMBERTO
I CAPITOLI IN BERGAMASCO DELL’ABATE GIUSEPPE ROTA  (pagg. 139-157)
L’abate Giuseppe Rota (1720-1792), allievo e poi maestro di retorica e filosofia al seminario di Bergamo, poi parroco a S. Salvatore in Bergamo e Levate, dottissimo teologo, filosofo e facile poeta in latino, italiano e ‘lingua bergamasca’, fu cultore e studioso della poesia  bergamasca, combattè duramente con argomenti teologici e filosofici e satira sferzante l’illuminismo volterriano paganeggiante, ateo e anti-cattolico. Conoscitore anche delle lingue francese ed inglese, propose un metodo di verseggiare in italiano con la metrica latina. Socio dell’Accademia degli Eccitati, fu poi dimenticato e trascurato mentre è invece un importantissimo poeta italiano e latino, oltre che bergamasco,  sicuro nella sua dottrina  e nella sua fortissima fede cattolica. In lingua bergamasca sono conosciuti  due ‘Capitoli’
per migliaia di versi, in genere sonetti caudati nei quali si alternano le discussioni serie e  dotte a versi ferocemente satirici. Sono citati, tradotti e commentati una ventina di brani per più di trecento versi in bergamasco dai Capitoli.

CAVADINI, GIOVANNI
FOTOGRAFI RITRATTISTI NELLA BERGAMO FINE ‘800 INIZIO ‘900 (pagg. 159-171)
Attraverso l’esame di documenti d’epoca, almanacchi, diari, guide, l’autore ricorda i
numerosi fotografi che operarono in Bergamo e in provincia tra la fine dell’800 e l’inizio
del ‘900, da quando la fotografia, soprattutto il ritratto, venne gradualmente acquistando dignità di arte. Cita poi in particolare fotografi bergamaschi che operarono in Argentina ed  anche Leone Nani, missionario in Cina e le sue 400  fotografie ora nell’archivio del PIME.Sette pagine con dieci fotografie accompagnano il testo.

REMUZZI, GIUSEPPE
LA STORIA DEL TRAPIANTO   (pagg. 173-182)
Dagli inizi del ‘900 i primi tentativi, i successi e i fallimenti, con i progressi della scienza, i caratteri dei trapianti di organi, in Italia ed all’estero, i continui faticosi risultati, l’attuale situazione ancora in evoluzione ed i problemi delle donazioni.

CAPURSO, ILARIA
“AD FAMILIAE DECUS AETERNUM”. STORIA E SIGNIFICATO DEI MONUMENTI SEPOLCRALI TRECENTESCHI DELLA FAMIGLIA SUARDI  (pagg.183-199)
Ricerca storica e descrizione tecnica dei cinque monumenti funebri dell’importante famiglia dei Suardi, esistenti a Lurano, Trescore e Palazzo della Ragione a Bergamo. Quattro pagine con otto fotografie di lapidi e sarcofagi completano il testo.

CAVALIERI, PAOLO
CRIMINALITA’ E REPRESSIONE NELLA PROVINCIA BERGAMASCA TRA XVI E XVII
SECOLO  (pagg. 201-223)
Nei secoli citati vi fu una vertiginosa crescita di fenomeni criminali e violenze in molte
regioni, particolarmente nella bergamasca, per varie ragioni, aumento degli archibugi, zona di confine e contrabbando, guerre fra varie famiglia nobiliari, ricche e prepotenti. La
repubblica di Venezia tentava con ogni mezzo di  arginarla ma con pochi risultati.

MEDOLAGO, GABRIELE
DEVOZIONE E MEMORIA MONASTICA. IL MONASTERO DEL SANTO SEPOLCRO IN
ASTINO PRESSO BERGAMO (pagg. 225-254)
Tra il XII ed il XIV secolo il monastero di Astino, cenobio vallombrosano, ebbe culto e
godette di molte donazioni pubbliche e private. Dieci pagine con 16 grafici statistici
illustrano le varie tipologie dei donatori e delle donazioni.

MOSER, GIORGIO
IL PALAZZO ALESSANDRI IN VIA PIGNOLO A BERGAMO  (pagg. 255-283)
Il palazzo Alessandri di via Pignolo, passato dalla proprietà Alessandri alla famiglia
Mapelli nel ‘600 e poi ai Cucchi ai primi dell’800, quindi acquistato  dal conte Paolo
Vimercati Sozzi nel 1856, sede del suo Museo di Antiquariato e Lapidario. Il palazzo fu 
acquistato poi  nel 1968 dalla famiglia Moser. La collezione del museo era stata  donata al Comune nel  1869. Segue una descrizione precisa dell’architettura e dei dipinti ispirati all’Orlando Furioso.

PIATTO, Laura
L’OSPEDALE DI SANTA MARIA DI TREVIGLIO DALLE RIFORME GIUSEPPINE AL
PRIMO NOVECENTO  (pagg. 285-296)
Dagli archivi dell’ospedale storia dalle origini del XIV secolo  attraverso le varie vicende e rapporti tra le autonomie dell’opera e i controlli delle autorità alla soppressione del 1782 ed  alla ricostituzione ed alla definitiva autonomia finanziaria del 1913. Interventi vari di carattere amministrativo, istituzionale e sanitario.

VITALI, Veronica
L’ARCHIVIO DELLA PARROCCHIA SOPPRESSA DI SANT’AGATA DEL CARMINE
IN BERGAMO  (pagg. 297-324)
Dall’archivio, ora depositato presso la Curia Vescovile di Bergamo, viene ricavata la storia dalle prime notizie del 908 alla parrocchia dal 1799 al 1916, incorporata nella cattedrale di  S. Alessandro. Interessanti le notizie relative alla popolazione, mestieri, relazioni, decreti, visite pastorali, confraternite, costituenti un utilissimo patrimonio documentale per la  memoria locale. Cronotassi di venti parroci dal 1536 al 1946. Sei pagine con undici fotografie di registri, cabrei, tavole, illustrano il testo.

ARMANI, Cassandra
LA RISERVA NATURALE “VALLE DEL FREDDO”: DATI MICROTERMICI E INQUADRAMENTO PEDOLOGICO E VEGETAZIONALE  (pagg.325-333)
Il biotipo della “Valle del Freddo” in Val Cavallina fu istituito Riserva Regionale Naturale
nel 1983, dopo che da alcuni decenni vi si erano osservate stelle alpine alla sola altezza di 350 metri. Da allora si fecero molti studi sulla geologia, geomorfologia, pedologia per individuarne la natura e le cause che dalle cosiddette ‘bocche del freddo’ uscissero correnti d’aria molto più fredde  dei luoghi circostanti. Le varie cause furono individuate  in azioni glaciali, attività carsiche ed erosione fluviale  estese su un’area microtermica di 70 aree, tra il monte Na e il fondovalle della Val Cavallina a NE del lago di Gaiano. Tre pagine con tre grafici illustrano il testo.

LECCHI, Clemens – SERINA, Marco
LA CASA CORTE NELL’ISOLA BERGAMASCA  (pagg. 335-347)
Nel territorio che si estende atra l’Adda e il Brembo, detto l’Isola, sono molto diffuse e
tipiche le case-corti, con uno spazio scoperto quadrangolare, chiuso da case di abitazione, logge, muri o  siepi, derivanti da centuriazioni romane. Descrizione tecnica architettonica, usi e costumi,  notizie storiche,  sviluppo economico e preoccupazione che l’estendersi dell’urbanizzazione alteri le secolari caratteristiche.

MORELLI, Chiara
L’INTERVENTO SULLE FACCIATE DELL’ARCHITETTURA DIFFUSA A BERGAMO.
    DAL PIANO DEL COLORE AL PROGRAMMA DI MANUTENZIONE URBANA
    (pagg. 349-355)
Nel 1983 furono disciplinati a Bergamo gli interventi sulle facciate dell’architettura diffusa, sull’esempio della città bavarese di Schongan. Ispirati alle tre virtù vitruviane (venustas – firmitas – utilitas) gli interventi erano dovuti alle conseguenze dell’inquinamento atmosferico e del degrado materico. Una pagina di bibliografia conclude il testo, desunto da una tesi di laurea.
 
TEBALDI, SILVIA
LA DIOCESI DI BERGAMO IN ETA’ MEDIEVALE. LA VALLE CAVALLINA E LA VALLE CALEPIO  (pagg. 357-390)
Brevi notizie dei pochi studi sull’argomento. Indagine storica, su documenti di archivi
storici e visite pastorali, ed esame tecnico sulle architetture, sculture ed affreschi di varie chiese dei secoli XI e XII della zona orientale della provincia di Bergamo, le valli Cavallina e Calepio. Quattordici pagine con trenta fotografie di chiese, campanili ed absidi illustrano il testo.

PAGANI, LELIO
I COLORI E LE FORME DELLA CITTA’  (pagg. 391-394)
Saluto del presidente dell’Ateneo in occasione della Settimana della Cultura indetta dal
Ministero. All’incontro hanno partecipato dieci relatori a nome di altrettante associazioni ed enti culturali, università, sovrintendenze, biblioteche e musei.

COCCOLI, CARLOTTA
L’UTILIZZO DI UNA PIATTAFORMA G.I.S. PER LA GESTIONE DEGLI INTERVENTI
SUL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE (POTENZIALITA’ E LIMITI). I CASI DELLA
SANTISSIMA TRINITA’ DI ESINE (BS) E DELLA PARROCCHIALE DI VILMINORE DI
SCALVE  (pagg.395-407)
Illustra il funzionamento  del G.I.S. (Geographic Information System), in italiano S.I.T.
(Sistema Informativo Territoriale),  cioè metodi e strumenti per un nuovo governo della
città e del territorio per gestire in modo globale i dati eterogenei di conoscenza relativi ad  un edificio. Sistema applicato alla chiesa della S.S. Trinità di Esine e della parrocchiale di Vilminore di Scalve. Quattro pagine con cinque fotografie illustrano il testo.

GELMINI, GIANLUCA
BERGAMO ALTA: STUDI SULLA MISURA DELLA CITTA’ ROMANA  (pagg. 409-430)
Prima che romana Bergamo fu ligure e gallo-celtica. Con Roma  divenne ‘urbs’ e
‘municipium’ nel 49 c.C. e cinta di mura. La sua configurazione collinare con forti
escursioni altimetriche condizionò la disposizione urbana per cui della sua configurazione romana  poco rimase nella città medievale. Studi e ricerche sulla misura della città svolti tra  il XIX e il XX secolo portarono a molte ipotesi con riflessioni frammentarie ed incomplete. Pochi e non determinanti i reperti archeologici. Cinque pagine con nove piante di diversi autori illustrano il testo.

BUGINI, ELENA
BELLE ARCHITETTURE, CATTIVA MUSICA : ANNOTAZIONI SULLA SISTEMATICA
COSTRUTTIVO-DECORATIVA DEI PROSPETTI ORGANARI OROBICI (pagg.431-447)
Indagine storico documentale degli organi storici della provincia di Bergamo. Attenta e
precisa descrizione  delle architetture, decorazioni e dipinti di alcune decine di organi della bergamasca, dal ‘500 al 2000, con tre appendici di tracce cinque e seicentesche pre-fantoniane, di rimanenze fantoniane ed impegno dei Caniana. Sette pagine con otto fotografie di organi illustrano il testo.

BELOTTI, GIUSEPPE – MARCHESI, ANGELO – ANGELI, GIOVANNI
COSTANTE SCARPELLINI E LO STUDIO DELLA PSICOLOGIA (pagg. 449-470)
Belotti presenta  di Scalpellini dati biografici (1920-2003) di studente ed insegnante al
Seminario di Bergamo ed all’Università Cattolica di Milano. Docente, ricercatore ed autore di studi ed opere di psicologia, fondatore ed organizzatore di Centri di orientamento, conferenziere ricercato. Marchesi presenta con indagine tecnica e critica il saggio “Le pulsioni, l’Io e il Sé nelle teorie psicanalitiche”. Angeli, medico primario, amico ed ammiratore, ricorda con affetto  la personalità dello Scarpellini, docente e professionista
psicologo

BURATTI ZANCHI, GUSTAVO
LINGUA E DIALETTO. RIFLESSIONI EPISTEMOLOGICHE  (pagg. 471-483)
Rapporti tra ‘lingua’ e ‘dialetto’ esaminati storicamente e geograficamente in Italia, Svizzera  ed altre regioni europee. Tra il pericolo della glottofagia delle lingue nazionali e la volontà di salvare dall’estinzione  dialetti e lingue minoritarie. Una pagina di bibliografia conclude il testo.

CHIANCONE, CLAUDIO
UN “PIRATA” DELL’OTTOCENTO. FRANCESCO REGLI CRITICO E GIORNALISTA
    (pagg. 485-507)   
Notizie sulla vita di Francesco Regli (MI  1802 – TO 1866) poligrafo, poeta, romanziere,
oratore e giornalista, critico di teatro. Famoso in vita, del tutto dimenticato poi.
Collaboratore di riviste a Pavia ed a Milano. Fondatore, proprietario e direttore della rivista “Il Pirata” a Milano nel 1835, poi a Torino dal 1849. Polemico contro i governi che pensano solo  a cannoni e tasse, dimenticando l’arte e il teatro. Tre appendici con bibliografia delle opere, censimento dei carteggi e tre lettere ad autorità completano il testo.

BARACHETTI, GIANNI
L’ARCANA MAGIA DI ANTICHE CIVILTA’ NELLE OPERE DI PIERO CATTANEO
    (pagg. 509-518)
Biografia ed opere dello scultore, nato a Bergamo nel 1929, allievo della Accademia
Carrara, apprezzato da tutti i maestri di Bergamo, d’Italia ed estero, originalissimo. Sue
eposizioni lodate ed apprezzate a Bergamo, Milano, Italia, Parigi e Brasile. Socio
dell’Ateneo dal 1975, autore  della medaglia commemorativa dei 350 anni dell’Ateneo.

FORCELLA,  PIERLUIGI
LETTERE DI ALFREDO PIATTI AL NOBILE ALBERTO EMILIO FINARDI
    (pagg. 519-536)
Quindici lettere inviate da Alfredo Piatti  (Bg 1822 – 1901) grande violoncellista, acclamato in Italia ed in Inghilterra, dirette all’amico nobile Alberto Emilio Finardi, di carattere, amichevole con interessanti notizie. Scritte dal 1891 al 1899, dalle Crocette, da Cadenabbia e da Londra, sono riprodotte in dieci pagine. Della prima lettera del 1891 vi è anche la
fotocopia in tre pagine.

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