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Giuseppe Mangili
(Molini della Sonna, fraz. di Caprino Bergamasco, Bergamo, 1767 - 1829)
Membro dell’Accademia degli Eccitati dal 1788 al 1793, socio dell’Ateneo dal 1826 al 1829
Dopo la prima educazione nel Seminario di Bergamo completò la sua formazione di scienziato naturalista a Firenze. Insegnò al Collegio Mariano di Bergamo poi divenne titolare della cattedra di storia naturale nell'Universitā di Pavia, come successore di Lazzaro Spallanzani. Durante la Repubblica Cisalpina svolse intensa attività politica, partecipò alla Consulta istituita nel 1802 da Napoleone per la revisione degli statuti costituzionali durante i Comizi di Lione. Amico di Lorenzo Mascheroni, redasse diversi trattati scientifici.
(Busto in marmo, s.a., 1866. Già in Ateneo, oggi nella Civica Biblioteca A. Mai.)
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Antonio Tadini
(Romano di Lombardia, Bergamo, 1754 - 1830)
Membro dell’Accademia degli Eccitati dal 1788 al 1791, socio dell’Ateneo dal 1828 al 1830
Dopo aver studiato nel Seminario di Bergamo ed essere divenuto abate, si dedicò agli studi di fisica,
matematica e scienze naturali conseguendo il titolo di ingegnere idraulico. Insegnò nel Collegio Mariano,
dopo Lorenzo Mascheroni. Nel governo della Cisalpina ricoprì alcuni incarichi e prese parte ai lavori
della Consulta Straordinaria di Lione. Tra i suoi numerosi studi si segnalano:
Del movimento e della misura delle acque correnti (1816),
e le Tavole idrometriche per la dispensa delle acque correnti per uso della regia cittā di Bergamo (1825), pubblicato postumo.
(Medaglione in gesso eseguito da Antonio Galletti e bottega, 1859. Già in Ateneo, oggi nella Civica Biblioteca A. Mai)
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